Crisi sanità accreditata in Campania, a rischio ricoveri dal 21 settembre in case di cura
Crisi sanità privata accreditata in Campania e avviso di uno stop progressivo dei ricoveri dal 21 settembre per le case di cura del territorio. Dopo il confronto del 15 settembre tra Regione e Aiop, l’assemblea Aiop ha confermato la riduzione progressiva dei ricoveri programmati. Lo scrive oggi il Mattino. Le tariffe nazionali di distribuzione/rimborso per riabilitazione e lungodegenza sono giudicate insufficienti (ferme nei valori a incentivi del 2012 rispetto a stipendi, energia, farmaci).Fabbisogno stimato di 350 milioni di anni per la regione su riabilitazione e lungodegenza (su un miliardo nazionale). Il piano di stop (dal 21 settembre) prevede: blocco/riduzione di ricoveri programmati riabilitativi, lungodegenza, ricoveri medici e chirurgici differibili. Garantiti i percorsi indifferibili e il trasferimento nei reparti ospedalieri pubblici (con rischio di riversamento extra sul pronto soccorso). Numeri chiave della rete privata accreditata campana: oltre 10.000 lavoratori in attesa di risposte. Oltre 6.000 posti letto gestiti (circa 4.000 medico-chirurgici, 1.300 di riabilitazione, 505 di lungodegenza, 27 vegetativi, 13 hospice). Budget complessivo di circa 747 milioni di euro (500 milioni per il personale). Richiesta di circa 7 milioni aggiuntivi per coprire prestazioni di fine anno e sblocco di 35 milioni di residui dello scorso anno.





